Percorso di Evoluzione Psicosomatica · Incontro 2
Illusioni, credenze e possibilità
25 Aprile 2026
La mente è la nostra più grande alleata, ma anche la più abile ingannatrice. Ci guida, ci racconta storie, crea significati e, talvolta, ci imprigiona in schemi rigidi e convinzioni limitanti.
Attraverso un approccio esperienziale che unisce momenti di teoria, esercizi di consapevolezza, meditazione, pratiche corporee e tecniche di esplorazione transpersonale, guideremo i partecipanti a riconoscere i propri schemi mentali, decostruire illusioni e accedere a un nuovo spazio di libertà interiore.
Andiamo oltre il mito dell'Io razionale: l'Io è solo una parte del nostro essere, a cui diamo molta importanza; troppo spesso trascuriamo l'anima che ci parla con autenticità. Andremo oltre i confini dell'ego per esplorare la mente in connessione con il nostro Sé più profondo, accedendo a stati di coscienza espansi che trascendono la dimensione individuale.
Impareremo a integrare i diversi livelli della coscienza, superando le frammentazioni imposte dalla mente condizionata. Supereremo i blocchi mentali, imparando a riconoscere e trasformare la rigidità della mente attraverso il corpo, il respiro e il sentire profondo, accedendo a una dimensione di consapevolezza intuitiva e fluida.
Un'esperienza di esplorazione profonda, per imparare a smascherare la mente… e finalmente usarla al servizio della nostra evoluzione.
Un colto professore scalò un'alta montagna per giungere al cospetto di un famoso maestro Zen. Appena giunto cominciò a fare una lunga serie di domande filosofiche.
"Mi sembri stanco. Hai scalato questa montagna, arrivi da lontano. Prima di tutto, lascia che ti serva una tazza di tè." Così rispose il Maestro Zen, e si mise a preparare il tè.
Il professore ribolliva di domande. Si era recato a far visita al Maestro per interrogarlo sul senso dello Zen e della Meditazione.
Mentre preparava il tè, il Maestro disse: "Aspetta, non avere tanta fretta. Chissà, perfino bevendo un tè, potresti ricevere una risposta alle tue domande…"
Il Maestro servì il tè, fino a riempire la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare. Il professore guardò incredulo traboccare il tè e non riuscì più a trattenersi: "Fermati! Non vedi che la tazza è piena? Non ce n'entra più!"
"Come questa tazza" disse il Maestro "tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza? La tua mente è così piena di domande che non avresti spazio alcuno per assimilare la mia risposta."