Percorso di Evoluzione Psicosomatica · Incontro 5
La connessione con la fonte
10 Ottobre 2026
Nel quinto e ultimo incontro del ciclo esploreremo insieme il nostro Corpo Spirituale, dimensione riconosciuta in molte tradizioni come la sede più intima della nostra essenza. Alcune forme in cui esso viene descritto sono l'Anima, il Sé superiore, l'Atman, lo Spirito, la scintilla divina. In tutte queste vie il corpo spirituale rappresenta il punto di incontro con ciò che trascende il personale, un ponte che ci apre a una connessione più ampia con il Tutto.
Attraverso pratiche esperienziali entreremo in contatto con questo livello, imparando a riconoscerne la voce sottile, la sua capacità di orientare la nostra vita e di donarle significato. Scopriremo che il Corpo Spirituale è come un grande involucro che ci avvolge, ci illumina e armonizza tutti gli altri corpi. Connettendoci con esso potremo avere una prospettiva più ampia e profonda del nostro cammino.
Acquisiremo strumenti per coltivare la nostra presenza, il silenzio interiore e l'ascolto del mistero che ci abita. Insieme esploreremo il mistero della preghiera e il significato di una fede priva di dogmi.
Esploreremo come la malattia spirituale — la separazione da una dimensione più grande di sé — possa essere causa del male fisico e psichico.
Faremo esperienza del sentirci parte di qualcosa di più grande, e attraverso questa consapevolezza potremo riconoscere la bellezza dell'incontro con l'altro e con il mondo.
Un giovane monaco chiese al maestro: «Maestro, come posso trovare la mia vera natura?»
Il maestro lo condusse in giardino, accanto a un piccolo stagno. Indicò l'acqua e disse: «Guarda».
Il monaco si chinò, ma lo stagno era increspato dal vento: vedeva solo ombre confuse e riflessi spezzati. Il maestro allora posò un dito sulle sue labbra, in segno di silenzio. I due rimasero immobili, senza parole.
Dopo qualche istante, il vento si placò. L'acqua divenne calma, limpida. E la luna piena apparve, perfetta, riflessa nello stagno.
Il maestro allora disse: «Così è la mente. Quando è agitata, non puoi vedere chi sei. Quando si fa silenziosa, la tua vera natura ti si rivela da sé».